18.01.2021

FONDI CURA ITALIA: ITSRIGHT HA OPERATO SECONDO LEGGE E CHIEDE AL MEF UN CHIARIMENTO SUL REGIME FISCALE

La recente comunicazione di un’altra organizzazione collettiva in merito al tema del regime fiscale da applicare ai fondi previsti dal DL Cura Italia (art. 90), distribuiti tra settembre e ottobre ad autori e agli artisti interpreti esecutori, ha provocato nei giorni passati confusione tra coloro che li hanno ricevuti.  
ITSRIGHT, come sempre, è dalla parte degli artisti e ritiene doveroso sottolineare con forza di aver operato nel corretto e scrupoloso rispetto delle leggi.
È proprio nell’interesse degli artisti, con l’obiettivo di evitare ad essi possibili contestazioni fiscali future, che ITSRIGHT ha distribuito le somme applicando la ritenuta d’acconto così come scritto nel Decreto Cura Italia e soprattutto come ribadito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in un parere vincolante inviato a tutte le organizzazioni collettive nel settembre 2020.    
Ora, a creare disorientamento tra gli autori e gli artisti sono le dichiarazioni pubbliche di Nuovo Imaie, supportate da un parere dell’Agenzie delle Entrate del Lazio che, rifacendosi ad una nuova norma approvata a fine dicembre, definisce tali indennità esenti da tassazione. La comunicazione che Nuovo Imaie fa di questo parere è strumentale. Affermare di aver avuto ragione al tempo ad erogare i contributi esenti da tassazione significa comunicare i fatti in maniera non corretta. Si omette di dire, infatti, che il quadro normativo vigente al momento della distribuzione dei fondi era ben chiaro e non lasciava margini di discrezionalità operativa: alle collecting era stato espressamente ordinato di applicare la tassazione alla fonte su questi proventi.  
Inoltre, la posizione dell’Agenzia delle Entrate è contradetta dalle dichiarazioni del Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che, nel corso di una discussione presso il Senato della Repubblica di pochi giorni fa, ha riaffermato la linea definita in settembre dal Ministero, ribadendo che tali contributi debbano essere assoggettati a imposizione fiscale.  
ITSRIGHT si aspetta ora di ricevere un chiarimento univoco e definitivo da parte del Ministero, che peraltro vigila sull’Agenzia delle Entrate.
Una risposta che eviti ulteriori future strumentalizzazioni e che indichi con certezza i meccanismi di risoluzione delle eventuali procedure che dovranno essere messe in atto, per garantire l’applicazione del corretto e favorevole trattamento, indistintamente a tutti gli autori e artisti.  

Leggi la lettera inviata al Ministero.

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